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Approntare fioriere (beds) per le caudiciformi
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napoleone
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MessaggioInviato: Ven Dic 05, 2008 3:57 pm    Oggetto: Approntare fioriere (beds) per le caudiciformi Rispondi citando

Riallacciandomi ad un precedente post inserito nel thread relativo alle piante neofite e al caudex interrato:

stefano_p ha scritto:
Eccole qua.

Questo signore, caudibonsaista gia' noto in questo forum, usa lettiere rialzate per accelerare la crescita delle piante fino a dimensioni accettabili per i suoi scopi.
Nelle foto si puo' vedere anche il suo stratagemma per riparale d'inverno.
Nella zona in cui vive non ha molto di che preoccuparsi del freddo (beato lui). Noi qualche scelta sulle piante dovremmo farla.
Credo questo sistema si adatterebbe benissimo anche alle geofite di cui stiamo parlano.

http://thegardenforums.org/viewtopic.php?t=12744

In realta' ho intenzione di provare a fare una cosa del genere accanto alla mia serra.
Ho gia' i progetti pronti.
Appena allungano le giornate comincero' i lavori.


Vorrei aprire un thread relativo all’uso di lettiere di legno (chiamate beds in inglese) per la coltivazione delle caudiciformi. Pare che l’utilizzo delle lettiere permetta un più veloce sviluppo della pianta e in generale una crescita maggiore e più rapida. L’utilizzo di lettiere in legno era tra l’altro già apparso anche in un altro thread:

Eve ha scritto:
Differenza tra coltura in vaso e in terreno: due Adenia spinosa, sorelle coltivate da seme che sembrano Davide e Golia


Il De Vosjoli stesso, nel suo libro, dedica un piccolo capitolo alla questione spiegando come costruire beds:


“Raised beds

Per molte caudiciformi, il migliore tasso di crescita sarà ottenuto dal crescerle in giardino o in greenhouse beds (lettiere rialzate coperte), per tutto l'anno o almeno durante i mesi più caldi dell'anno. Per prima cosa bisogna attentamente selezionare il substrato da usare nei beds e, quando necessario, sterilizzare il substrato per uccidere potenziali agenti patogeni come i parassiti. Inoltre quando si costruisce un raised bed, sarebbe opportuno foderarne il pavimento con una rete metallica, prima di riempirlo con il substrato, in modo da prevenire la possibilità di tartarughe che entrino nel bed e mangino e danneggino le piante. Molti dei principali coltivatori di caudiciformi nel paese hanno beds dentro le serre per ottimizzare il tasso di crescita e ridurre i tempi della maturazione sessuale nelle piante. Se i beds non sono una opzione pratica, un'alternativa consiste nell'usare grandi fioriere o vasche/tinozze con numerosi buchi sul fondo per assicurare un buon drenaggio. In aree fredde, dipingere le fioriere di nero e posizionarle affinchè ricevano sole diretto, questo aiuterà ad tenere la temperatura del suolo più alta rispetto alla temperaura dell'aria soprastante. “


Ritengo interessante inoltre riportare la traduzione di qualche passo del thread : http://thegardenforums.org/viewtopic.php?t=12744


“Un mio amico aveva un vivaio e cresceva piante in lettiere rialzate per velocizzarne la crescita e incrementarne la grandezza. Riempiva le fioriere con terriccio ricco e le piante crescevano veloci, ma allo stesso tempo, non avevano un’aspetto naturale. Ho quindi parlato con un altro coltivatore che riempiva i beds con un composto contenente poco materiale organico, le piante avevano un’aspetto molto più naturale…………….

……..La fioriera dei Cyphostemma ha un composto al 50 e 50 di ghiaia e terriccio (anche se manure letteralmente corrisponde a concime/letame). La fioriera dei pachicauli ha invece un composto 90 a 10. La terza fioriera infine ha un composto più ricco con solo un 30% di materiale drenante…………..

Domanda di un altro utente: “hai menzionato l’utilizzo di differenti composti, quali risultati hai ottenuto, quali sembrano i migliori e quali meno ?”

Risposta: “La fioriera al 50/50 ha pachicauli, chypostemma, adenia glauca e ipomea albivenia. In questa, la Ipomea ha triplicato la sua grandezza in meno di un anno, mentre l’adenia nello stesso tempo è raddoppiata.Per quanto riguarda i composti, il 90/10 sembra andare bene per i pachicauli :Bursera, Operculicarya, Sesamothamnus, Fouquieria, mentre sembra essere troppo povero per i Cyphostemma, la loro crescita è eccessivamente rallentata.”

Domanda di un altro utente: “Succede mai che le radici delle piante oltrepassino il limite della fioriera e sconfinino nella terra sottostante ?

Risposta: “certamente. Normalmente nel 2 o terzo anno di crescita nella fioriera, non appena le radici sconfinano nel terreno sottostante la fioriera, le piante hanno una crescita esplosiva. Alcuni stendono un telo di plastica sotto le fioriere per contenere le radici. Ciononostante, le radici delle piante disposte ai bordi trovano comunque la loro via.”


Questi interessanti accenni mi fanno riflettere sulla effettiva possibilità di creare qualcosa di simile nei nostri giardini o terrazzi. E’ vero che gli accenni si riferiscono alla coltivazione di queste piante in ambienti decisamente più miti (Califronia), ma non è detto che la cosa non sia possibile anche da noi. Sarebbe molto interessante creare dei beds dove trapiantare le piante più rustiche per esempio Chypostemma juttae o pachypodium buspinosum, bursera fagaroides o altre ancora. Una struttura magari scoperchiabile in primavera e copribile invece in inverno. Ho notato che trattare i pannelli di plexiglas è estremamente semplice e non deve essere complicato creare uno scheletro smontabile sui quali applicarli. Certo se si ha intenzione di creare una fioriera enorme forse la cosa si complica, ma, diciamo una struttura di 1,5 metri per altrettanti non deve essere molto complicata. Al limite è anche possibile, a mio parere, coprire il tutto con una di quelle serre fredde che si trovano in ogni garden center. Se ne trovano di ogni misura e di ogni prezzo. Quelle più semplici poi hanno dei costi relativamente bassi e abbordabili. Normalmente queste serre hanno una struttura in metallo leggero che termina nella parte bassa con dei semplici tubi, basta predisporre nella fioriera dei fori della stessa grandezza nei quali infilare/incastrare i tubi e il gioco è fatto. Oltre la legno, penso sia altrettanto possibile utilizzare mattoni o pietre. Il problema infatti concerne più che altro la necessità di isolare il terreno dalle piogge costanti e riparare un minimo le piante dal gelo. Certo, il legno è più decorativo oltre che traspirante, ma alla fine penso che l'importante sia un buon drenaggio. Attendo commenti Wink .........
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stefano_p



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MessaggioInviato: Mer Dic 10, 2008 1:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Hola!
Saluti a tutti!

In realta' poi non sono mai riuscito a mettere in pratica il mio buon proposito di fare un bed rialzato per le caudiciformi.
Pur continuando a ritenere la cosa fattibilissima, a patto di selezionare con cura le piante da mettervi.

Sotto il mio tunnel di plasticaccia da pomodori dove riparo in inverno le mie piante ho una aiuola (non so se lo avevo gia' detto). Ci tengo soprattutto cactus, ma qualche anno fa volli provare a coltivarvi anche qualche caudiciforme. Non molte, giusto per provare.
Nel tempo si sono susseguite:

Cyphostemma juttae
Plumeria rubra (vabbe' non e' un caudex ma e' comunque indicativa)
Kedrostis africana
Acanthosicyos naudianus
Pachypodium bispinosum

Al momento l'unico decesso e' la kedrostis, ma e' stato un mio palese errore di annafiatura, non e' morta per il freddo.

Il successo piu' clamoroso invece e' stat la Cyphostemma. Da quando e' in terra fa delle foglie enormi (mia nonna mi ha chiesto se mi ero messo a coltivare cavoli....) e praticamente raddoppia il diametro del tronco ogni anno.
Anche la plumeria dopo un periodo di acclimatazione iniziale sta crescendo alla grande.

La terra e' la comune terra di giardino, non ho fatto trasfusioni di terreno quando realizzai l'aiuola.

La cosa piu' importante, secondo me, e' stilare una lista delle piante in grado di reggere temperature bassine senza problema.

A parte la Plumeria, che e' stato un esperimento molto azzardato e di esito tutt'altro che certo, oltre alle piante suddette penso si potrebbe coltivare senza problema anche la Fokea edulis, ad esempio.

Se avete altri suggerimenti....

ciao a tutti
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moniamond



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MessaggioInviato: Mer Dic 10, 2008 7:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Molto interessante questo thread!
Soprattutto perche' nel mio caso riprende una mia vecchia idea, mai messa in pratica ma sulla quale ho fantasticato parecchio.
Quando cominciai ad appassionarmi alle grasse, prima che alle caudiciformi, mi era balenata l'idea di creare una aiuola di grasse sul mio arido terrazzo, quindi avevo immaginato la costruzione di un cassone in legno.
Una variante al cassone era l'utilizzo di vasi quadrati di plastica dura, con i bordi bassi, ad es. ne ho uno 40 x 40 cm, alto 10 cm. Certo, le dimensioni non sono eccezionali, ma l'idea era di dotarlo di un sottovaso con le rotelle per poterlo eventualmente spostare in casa durante l'inverno.
Nel mio caso, dunque, l'esigenza era di ricreare un angolo di verde la' dove non c'e'.
Al momento le mie idee sono ancora la', ben riposte nella mia mente. So' che prima o poi le mettero' in pratica Wink
L'idea suggerita da questo thread, poi, di utilizzarlo per l'accrescimento veloce di alcune piante... e' fantastica!
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napoleone
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MessaggioInviato: Mer Dic 10, 2008 9:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

stefano_p ha scritto:


A parte la Plumeria, che e' stato un esperimento molto azzardato e di esito tutt'altro che certo, oltre alle piante suddette penso si potrebbe coltivare senza problema anche la Fokea edulis, ad esempio.

Se avete altri suggerimenti....

ciao a tutti


Secondo me la fochea edulis sicuramente, poi l'idria columnaris, la bursera, il Pachypodium lamerii, Alluaudia ascendens, Didiera madascariensis, Euphorbia balsamifera, non disdegnerei anche di tentare con una piccola testudinaria elepgantipes. Queste secondo me reggerebbero tranquillamente (testate in serra fredda e anche all'aperto) anche altre forse, ma non avendolo mai provato personalemente non me la sento di istigarti. Mi conforta invece di sentire dell'ennesimo esperimento positivo con la Cyphostemma juttae, avendone vista una la settimana scorsa in piena terra. Ci posti, quando hai tempo, delle foto del tunnell jump ? Cmq di fatto, hai già l'esperimento in corso, e bravo stefano Wink

moniamond ha scritto:
Una variante al cassone era l'utilizzo di vasi quadrati di plastica dura, con i bordi bassi, ad es. ne ho uno 40 x 40 cm, alto 10 cm. Certo, le dimensioni non sono eccezionali, ma l'idea era di dotarlo di un sottovaso con le rotelle per poterlo eventualmente spostare in casa durante l'inverno.
Nel mio caso, dunque, l'esigenza era di ricreare un angolo di verde la' dove non c'e'.
Al momento le mie idee sono ancora la', ben riposte nella mia mente. So' che prima o poi le mettero' in pratica Wink
L'idea suggerita da questo thread, poi, di utilizzarlo per l'accrescimento veloce di alcune piante... e' fantastica!


Se hai un terrazzo grande e vuoi fare una specie di fioriera, non posso non segnalarti questo thread di un'altro forum che ne descrive la costruzione: http://www.compagniadelgiardinaggio.it/phpBB2/viewtopic.php?t=4373

Cmq forse 10 cm di alteza sono un pò pochini, soprattutto se vuoi metterci qualche caudi Very Happy . Beata te, io darei oro per un terrazzo grande o un giardino, già mi ci vedo a fare costruzioni assurde, giardini rocciosi, serre, e quant'altro Laughing Razz
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stefano_p



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MessaggioInviato: Gio Dic 11, 2008 3:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

Evidentemente il cervello mi si sta friggendo, visto che mi sono dimenticato almeno altre tre piante caudiciformi che ho messo in terra.

Cele ho messe da quest'anno e non ho idea di come passeranno l'inverno.

1) idria columnaris. Per ora nan ha fatto granche'. Ma come dice Napo, considerando dove cresce, non dovrebbe avere problemi.

2) Delonix adansonioides. Ho voluto provare, visto che ne ho molte da seme, a sacrificarne una. Prevedo di avvolgerla nel TNT alla venuta del grande freddo. Non so se passera' l'inverno.
Di sicuro posso dire che, beh, la pianta ha gradito la piena terra.
In una stagione vegetativa (4 mesi) e' passata da 20 centimetri ai 2 metri e venti, raggiungendo il tetto del tunnel. SE sopravvive la dovro' giuocoforza potare.

3) Moringa Hildebrandtii. Su questa ho molti dubbi che sopravviva.
Ma ho visto che, bene o male, le piante che Piedone riesce a far vivere all'aperto nel suo giardino in Sicilia, io riesco a farle sopravvivere sotto serra a Pisa.
Quindi ci sta anche che ci si riesca.

Mi piace molto l'idea della Bursera. Mene procurero' un'altra e provo.
Il Lamerei e le altre due malgasce che citi (allaudia e didierea) invece mi fanno venire i sudorini freddi, al pensiero di farle svernare sotto il tunnel. Ma non e' detto. Bisognerebbe provare.

I dendrosicyos peresempio secondo voi col freddo come sela dicano?

ciao
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MessaggioInviato: Gio Dic 11, 2008 3:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

l'alluaudia non credo ce la faccia come pure il lameri... cioè se non va sotto zero potrebbero pure farcela... ma se scende sotto... credo valga lo stesso x il dendrosycios...cmq bisognerebbe chiedere a gaetano...
ciao
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Matteo
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MessaggioInviato: Gio Dic 11, 2008 4:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Beh, a questo punto urge veramente una foto della serra Laughing jump . Per il resto:
L'idria columnaris sono oramai due inverni che la tengo all'aperto in inverno senza neanche protezioni, si è presa begli acquazzoni e non mi sembra si molto sensibile ai marciumi, anche perchè cmq in inverno vegeta.
Il Lamerei l'ho tenuto l'inverno scorso all'aperto senza neanche protezione, idem lo sto tenendo adesso. E' sopravvissuto tranquillamente. Penso che se poi ci aggiungi la protezione dalle piogge a quel punto non credo ci siano problemi. Cmq fossi in te tenterei, tanto è una pianta che si trova dovunque anche a prezzi bassissimi. Magari puoi provare con un'esemplare piccolino Wink
Per quanto riguarda il Delonix adansonides e la Moringa Hildebrandtii non saprei veramente cosa dirti, io in inverno per prudenza le tengo in casa a dormire, magari poi c'è la fanno tranquillamente. Può darsi anche che trattandosi di piante cresciutelle siano più tolleranti al freddo. Seguiremo con molta attenzione gli sviluppi di queste due specie in serra. Certo che trattandosi di alberi, se ti sopravvivono sono cavoli, dovrai in qualche modo potarle Wink
Per quanto riguarda invece l'allaudia e la didierea, posso testimoniare di averle tenute l'inverno scorso all'aperto senza neanche ripararle dalle piogge. Hanno superato l'inverno brillantemente. Questo inverno tuttavia le ho sistemate, per prudenza, in una posizione più riparata, almeno dalle piogge. Secondo mè vale la pena provare, se sono spravvissute da me all'aperto sotto la pioggia, da te in serra fredda sarano cmq più protette. Per il dendrosycios, anche quì non saprei cosa dirti anche perchè non ne possiedo (non ancora) uno. Certo, a giudicare da quanto costano gli esempari ci andrei cauto. Rolling Eyes
La bursera fagaroides secondo me, data anche la tolleranza a temperature basse (riportate mediamente come a + 5 gradi) potrebbe farcela. Io tenterei. Vorei inoltre osservare che: almeno per quanto riguarda i vivai che vendono caudiciformi e che ho visitato di persona, non ho visto serre riscaldate, eccetto mi pare brookside che ci teneva solo qualche specie particolare, le altre erano tutte in una normale serra fredda. Certo, probabilmente questi vivai in inverno avranno delle perdite, ma cmq sta di fatto che tengono la maggior parte delle caudi in normali serre non riscaldate. Ovviamente, potendo evitare, io stesso per prudenza tengo la maggior parte della piante al caldo in inverno, ma cmq secondo me vale la pena tentare, almeno con le piante più rustiche che abbiamo citato sopra, considerando poi, come ci ha testimoniato Stefano, che molte sembrano trarre notevoli vantaggi dal crescere in piena terra Wink Very Happy
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MessaggioInviato: Gio Dic 11, 2008 5:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

napo che minime hai esterne?? giusto per curiosità...
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MessaggioInviato: Gio Dic 11, 2008 6:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dunque, tra dicembre e marzo dell'anno scorso abbiamo avuto minime tra i 3 e i 5 gradi con qualche punta sotto fino a -1 gradi. Adesso ci sono minime che si aggirano sui tre gradi.
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stefano_p



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MessaggioInviato: Ven Dic 12, 2008 2:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

Beh, nel finesettimana faccio le foto. Se smettesse di piovere sarebbe anche meglio, ma ci adatteremo.
Ho anche recuperato una foto di questa primavera per fare il confronto.

Pensavo che forse riuscirebbero a reggere il gelo anche i pachipodium sudafricani..... a parte il bispinosum anche il succulentum e il lealii si potrebbero provare. Sono in dubbio invece riguardo al Namaquanum.
(certo, visto a velocita' a cui mi cresce.....)
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MessaggioInviato: Ven Dic 12, 2008 3:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Secondo me con il succulentum puoi andare tranquillo, il lealii e il Namaquanum non saprei. Proverei invece anche con il saundersii jump
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MessaggioInviato: Ven Dic 12, 2008 4:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

napoleone ha scritto:
Dunque, tra dicembre e marzo dell'anno scorso abbiamo avuto minime tra i 3 e i 5 gradi con qualche punta sotto fino a -1 gradi. Adesso ci sono minime che si aggirano sui tre gradi.


beato te... qui punte anche d -7 di notte e 1 ° d giorno se va bene-_-'
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MessaggioInviato: Dom Dic 14, 2008 4:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

orpheos ha scritto:
napoleone ha scritto:
Dunque, tra dicembre e marzo dell'anno scorso abbiamo avuto minime tra i 3 e i 5 gradi con qualche punta sotto fino a -1 gradi. Adesso ci sono minime che si aggirano sui tre gradi.


beato te... qui punte anche d -7 di notte e 1 ° d giorno se va bene-_-'

Eh sì, non si può paragonare i clima di Roma con il tuo...
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MessaggioInviato: Mer Dic 17, 2008 2:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ho le foto!
Ovviamente pioveva, la luce era uno schifo e la serra e' talmente incasinata che avere fondi omogenei e' praticamente impossibile.

Vista del tunnel dall'ingresso. Si vede il 'cavolo' e l'alberello che e' diventato la delonix.



la stessa foto fatta all'inizio della primavera, tanto per vedere le differenze. Si vede il tronchetto della Cypho, sulla destra, accanto all'angolo sup. sin della vaschetta di terracotta rettangolare



ecco la cyphostemma-cavolo. Bellissimo quando, verso fine estate, comincia a gonfiare il tronco, facendo esplodere la pelle vecchia e tirando fuori quella nuovanuova, verdolina.



Monadenium guenterii, non e' un caudice ma fa comunque da segnaletica per il freddo. Anche lui cresce bene. Lentamente ma in maniera regolare. (E comunque gli vorrei vedere bene le radici prima di capire se entra o meno nel contesto)



La Reginetta della serra: Delonix adansonioides. Alla sua base, in vaso, si vedano bene le sue sorelle rimaste nane.



Vista del tunnel da dietro. Qui si vede bene la plumeria.



Crescere le piante in terra (o nei beds) ha quindi i suoi vantaggi e svantaggi.
Il vantaggio e' che le piante crescano regolarmente e piu' veloci.
Lo svantaggio e' che le piante crescano piu' veloci!
Coi conseguenti problemi di spazio (vedi delonix) e di 'estrazione', vale a dire quando vanno tolte di terra perche' troppo ingombranti.
(l'anno scorso per togliere dalla terra un baobab cresciuto all'inverosimile ho dovuto sradicare mezza aiuola)

ciaociao
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Eve



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MessaggioInviato: Mer Dic 17, 2008 3:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

stefano_p ha scritto:
Ovviamente pioveva, la luce era uno schifo...

Mal comune, mezzo gaudio, comunque si vede bene tutto Very Happy



Citazione:
Lo svantaggio e' che le piante crescano piu' veloci!
Coi conseguenti problemi di spazio (vedi delonix) e di 'estrazione', vale a dire quando vanno tolte di terra perche' troppo ingombranti.
(l'anno scorso per togliere dalla terra un baobab cresciuto all'inverosimile ho dovuto sradicare mezza aiuola)

Laughing E' un bel problema... Non converrebbe adottare una specie di compromesso, mettendo a dimora le piante di crescita iperveloce in vasi molto bucati (tipo enormi fuscelle da ricotta) oppure delle reti limitanti sottoterra per evitare che le radici più grosse invadano tutto e che si debba disfare tutto, piante vicine comprese?
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Eve
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